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I Robot alla conquista dello Spazio. Zero Robotics 2015. Questo il nome della sfida lanciata da Nasa, Agenzia spaziale europea, Politecnico di Torino e Massachussetts Institute of Thechnology  agli studenti delle superiori per la creazione di un piccolo robot spaziale.

 

È cominciata la corsa alla creazione di robot da lanciare in orbita.

Gli astronauti sono sempre più spesso affiancati, anzi sarebbe meglio dire sostituiti, da robot. Questi ultimi sono veloci, instancabili e svolgono una quantità di funzioni impressionante. Raccolgono enormi moli di dati e sono in grado di elaborarli direttamente in maniera autonoma.

Per il momento uno dei migliori candidati per la prossima esplorazione di Marte è frutto dell’ingegno di alcuni ricercatori della Geogia Institute of Thechnology. Il loro prototipo è un robot che si muove imitando i movimenti di una lucertola. Il motivo? Le lucertole sono in grado di muoversi agilmente su qualsiasi tipo di superficie, compresa quella sabbiosa, granulosa e cedevole del Pianeta Rosso – o così si spera almeno.

Studiando i movimenti di questi rettili e perfezionandoli successivamente al computer, è stato creato un modello matematico di locomozione da applicare al prototipo.

Le selezioni per l’esplorazione del Pianeta Rosso più che tra astronauti ormai si fanno tra robot. Meno rischi per noi e decisamente più vantaggi.

Conoscete Kirobo ad esempio?  E’ in assoluto il primo robot umanoide ad aver messo piede nello spazio, più precisamente nella Stazione Spaziale Internazionale. Assomiglia ad un astronauta in miniatura, ed è stato spedito nello Spazio insieme al comandante Koichi Wakatain  su una navicella giapponese.

E’ ufficiale, i Robot hanno cominciato la loro personale conquista dello Spazio!