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I Ransomware e la sicurezza IT sono il rischio più grande per ogni azienda, sostiene il CEO di IBM, Ginni Rometty. Le intrusioni esterne a scopo estorsivo, come i recenti Ransomware che hanno colpito centinaia di aziende italiane, sono un concreto pericolo per il business.

Il World Economic Forum (WEF) sostiene che una buona parte degli attacchi non siano neanche denunciati dalle imprese che li hanno subiti, in particolare quando si tratta di spionaggio industriale.

Ginni Rometty, CEO di IBM, ha dichiarato all’IBM Security Summit di qualche settimana fa che “riteniamo i dati il principale asset del nostro tempo. E’ una risorsa naturale del mondo. E’ la nuova base della competitività e sta trasformando ogni professione e ogni industria. Se tutto questo è vero – e inevitabile – allora per definizione il Cyber Crimine è la più grande minaccia a ogni professione, ogni industria, ogni azienda nel mondo”.

Secondo una ricerca firmata da Gartner Inc. sulle aziende IT americane, IBM Security è l’azienda con la crescita più vorticosa nel settore della sicurezza IT con oltre il 17% annuo e sono anche il terzo più importante rivenditore di software di sicurezza, con quasi un miliardo e mezzo di dollari di incassi.

La sicurezza è però una sensibilità finora acuita soltanto dalle grandi imprese. Le piccole e medie imprese italiane ancora ignorano l’importanza di proteggere i propri sistemi non tanto dalle intrusioni a scopo di spionaggio industriale, ma soprattutto per proteggersi dagli ormai tristemente famosi ransomware, virus che congelano i dati di una rete aziendale rendendoli inservibili e chiedendo un riscatto (ransom) per “liberarli”.