Seleziona una pagina

La tecnologia che cambia il modo di fare la guerra (e la pace). Abbiamo avuto qualche assaggio a Gennaio, durante l’International Consumer Electronics Show. Esponenti di tutto il mondo riuniti a Las Vegas per presentare tutte le novità in ambito tecnologico. Auto, realtà aumentata, tecnologie indossabili, ma non solo: anche armi. Più in particolare? Le armi del futuro. Ma quali sono i rischi?

Come è cambiato il modo di combattersi? Quanto ha inciso in questi cambiamenti lo sviluppo delle tecnologie militari? Senza dubbio ne è passato di tempo dai cavalieri a cavallo armati di lancia, poi di fucili, per arrivare a cannoni, carri armati, gas, armi chimiche, bombe e tutto il resto.

Il nuovo scenario? Assomiglia più ad un videogioco.

Droni soldato e tecnologie pionieristiche che cambieranno il volto della guerra.

Tecnici e soldati davanti a uno schermo, che combattono guerre a distanza, segnando il destino di molti manovrando un semplice joystick. Non è fantascienza, sta già succedendo

Saranno quindi i droni e i soldati robot a combattere e combatterci? Quello che sappiamo è che molti investimenti sono già stati fatti in questo campo.  

Lo scorso Aprile, a Ginevra, presso il maestoso Palazzo dell’ONU, esperti di tutto il mondo si sono riuniti per discutere dell’utilizzo o meno di suddette tecnologie nel campo dei sistemi di armi letali. Un incontro incentrato sulle cosiddette LAWS. Laws che non sta per ‘legge’, ma per Lethal Autonomous Weapons Systems. Basta il nome a mettere paura.

La geopolitica e gli equilibri futuri saranno veramente stabiliti da guerre tra Titani-Robot? Sarà il tempo a darci la risposta. Per ora possiamo ipotizzare scenari più o meno apocalittici.

Boston Dynamics, l’azienda produttrice di robot umanoidi acquistata da Google, ha presentato l’ultima versione di Atlas, un androide in grado di compiere svariate attività. Molti possono essere i suoi impieghi, sia civili, sia militari. Potrebbe essere questo il futuro soldato che scenderà nei campi di battaglia? 

Ma nell’eventualità che i robot combattano per noicome faranno questi a distinguere chi attaccare e chi no?

Senza sentimenti umani quali pietà o il perdono, sarà possibili gestirli? Sono abbastanza sicuri da non permettere che il primo hacker entri in possesso dei comandi per scagliargli contro a chi più gli aggrada? Molte sono le domande, e ancora troppo poche le risposte.

Non resta che attendere. Buona fortuna mondo!

 

http://www.wired.it/topic/international-ces/

http://virtualblognews.altervista.org/piloti-di-drone-un-posto-in-prima-linea-al-fronte-anche-se-combattono-da-migliaia-di-chilometri-di-distanza/22290406/

http://it.aleteia.org/2014/01/03/la-macchina-macina-soldi-della-guerra-tecnologica/

http://www.unog.ch/80256EE600585943/(httpPages)/6CE049BE22EC75A2C1257C8D00513E26?OpenDocument

http://www.wired.it/scienza/lab/2016/02/26/atlas-robot-umanoide-google/

http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/Nei-robot-sempre-pi-umani-la-piet-non-ancora-prevista-.aspx