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E’ in atto una profonda trasformazione del museo. Le basi per la rivoluzione sono state gettate il 21 marzo 2016 presso il Polo tecnologico di Rovereto. Diverse aziende informatiche e musei si sono date appuntamento per condividere esigenze e idee. L’obiettivo? Rendere l’esperienza museale sempre più digitale e interattiva, per arrivare preparati alla Creative Ring Challenge.

 

Creative Ring Challege, detta anche CreatiFI. Un progetto promosso dalla Commissione Europea per lo sviluppo di strumenti di supporto all’Internet del futuro. Un’importante occasione per promuovere l’innovazione culturale.

Sinergie, progetti all’avanguardia, e innovazione. Il futuro della cultura e dei musei ora nelle mani dell’ICT, per stravolgere e migliorare gli schemi tradizionali. La sfida è quella di trovare nuovi canali per la condivisione di contenuti e arricchire l’esperienza della visita grazie a supporti multimediali all’avanguardia.

Il visitatore diventa parte attiva all’interno del museo, superando la dottrina che gli suggeriva di limitarsi a ‘guardare e non toccare’. L’idea è un coinvolgimento del pubblico a 360 gradi nell’esperienza museale. Esperienza che si colora per diventare interattiva, stimolante e dinamica.

Audio-guide, video, totem, postazioni multimediali, app. Queste solo alcune delle nuove tecnologie che diventano un’opportunità per valorizzare l’arte in tutte le sue forme.

L’idea di base è che arte e tecnologia non debbano necessariamente parlare lingue diverse, anzi. La loro fusione diventa l’opportunità per creare un’esperienza tutta nuova, da godere al massimo. Sarà molto più semplice comprendere il significato delle opere, la storia degli artisti, e il contesto in cui sono nate. Tutto grazie ai dispositivi tecnologici che catapulteranno lo spettatore all’interno della storia e dell’opera d’arte.

Una bella novità anche per le persone portatrici di disabilità. I non vedenti, ad esempio, grazie a tecnologie di stampa 3D, alle audio-guide, e ad altri strumenti tattili, potranno ora godere di bellissime opere d’arte. I non udenti, dall’altra parte,  saranno in grado grazie a nuovissimi strumenti per l’enfatizzazione degli aspetti di percezione visiva, a fruire in maniera autonoma e diretta dei percorsi museali.

A Monza ad esempio, presso la maestosa Reggia, l’opera di punta di Caravaggio La flagellazione di cristo“, è ora in grado di emozionare anche i non vedenti. Grazie alla collaborazione con lo studio Monzamakers è stata possibile la riproduzione fedelissima in 3D del dipinto, così che anche persone ipovedenti e non vedenti siano in grado di apprezzarne le forme e le curve.

Le opportunità di rivoluzionare l’esperienza museale per renderla indimenticabile per il visitatore sono moltissime. Grazie alla tecnologia sempre più persone potranno emozionarsi davanti all’arte e saranno in grado di rivivere le emozioni di epoche passate.

 

http://www.comune.rovereto.tn.it/Entra-in-Comune/Servizi-erogati/Cerca-per-tipologia/Sale-e-spazi-pubblici/Sale-e-spazi-gestiti-da-Trentino-Sviluppo/Trentino-Sviluppo-Hall-Polo-Tecnologico-di-Rovereto

http://www.creatifi.eu/creative-ring-challenge-2/

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2016-03-21/la-tecnologia-entra-musei-trentini-140320.shtml?uuid=ACurQ4rC

http://www.meetthemediaguru.org/museo-del-futuro-quando-la-partecipazione-diventa-attiva/

http://www.panorama.it/mytech/tecnologia-visitare-musei/

http://www.monzatoday.it/cronaca/caravaggio-non-vedenti.html

http://www.monzamakers.com/