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L’Unione Europea investe 4 milioni di euro per il progetto VRUITS. Smart cities e trasporti intelligenti, per la sicurezza stradale in città. Obiettivo: dimezzare i decessi dovuti a incidenti stradali entro il 2020.

 

Secondo i dati rilasciati dalla Commissione europea solo l’anno scorso ci sono stati 26.000 decessi e 135.000 feriti gravi sulle strade europee. Senza contare il fattore umano, il costo economico complessivo tra riabilitazione dei pazienti, servizi sanitari e danni materiali, ha superato i 100 miliardi di euro.

 

L’UE decide di intervenire. Investiti 4 milioni di euro in VRUITS, iniziativa per lo sviluppo di nuove tecnologie per proteggere gli utenti della strada vulnerabili (VRU – Vulnerable Road Users). Tra i VRU rientrano pedoni, ciclisti, motociclisti, e persone con disabilità o ridotta mobilità. Complessivamente, i VRU rappresentano il 68 % dei decessi stradali nelle aree urbane.

Tra il 2000 e il 2012 la mortalità dei passeggeri di automobili è stata ridotta del 50 %. La riduzione è stata notevolmente minore per gli utenti vulnerabili. I decessi di pedoni si sono ridotti appena del 34 %, dei ciclisti del 31 % e dei motociclisti del 17 %.

 Con il programma VRUITS la speranza è quella di dimezzare i decessi dovuti a incidenti stradali entro il 2020.

Il progetto finanziato dall’Ue si propone di raggiungere l’obiettivo integrando tecnologie di smart mobility con ITS (sistemi di trasporto intelligenti – Intelligent Transport System), combinandole con nuove soluzioni ICT per la tutela di pedoni, ciclisti e automobilisti.

I sistemi di trasporto intelligenti, combinati a dovere con sistemi informatici per gestione del traffico, dovrebbero contribuire alla riduzione della mortalità automobilistica. I veicoli e le infrastrutture saranno equipaggiate con tecnologie aggiuntive in chiave smart mobility.
Sperimentazioni sul campo sono già state fatte in diverse città della Spagna e dei Paesi Bassi. Il progetto VITRUS è diventato parte integrante delle iniziative locali per la creazione di città sempre più smart.
I sistemi progettati fino ad adesso si dividono in 3 macro gruppi: ITS basati su infrastrutture, ITS basati su veicoli, e ITS per sistemi legati all’utente.

Per quanto riguarda le infrastrutture, l’idea è quella di rendere intelligente il traffico pedonale. I semafori diventeranno adattivi  e le rastrelliere porta-biciclette conterranno informazioni sulle biciclette.

Nell’ambito dei veicoli i sistemi forniranno un maggiore controllo sugli angoli ciechi, ci saranno sensori per il rilevamento di pedoni e cliclisti con frenata di emergenza integrata, e dispositivi aggiuntivi lampeggianti per individuare i VRU.

Infine, per i sistemi incentrati sull’utente, vi saranno tecnologie in grado di fornire informazioni sui veicoli in arrivo, sistemi per comunicare tra veicoli e biciclette e sistemi di sicurezza additivi agli incroci.

Secondo le previsioni queste modifiche comporteranno vantaggi di gran lunga superiori ai costi di attuazione. Miglioreranno la sicurezza, la mobilità e la confortevolezza dei VRU. Ma, cosa più importante, molte vite verranno risparmiate.