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29 aprile 1986, una manciata di dati che viaggiano dalla Pennsylvania all’Italia che segnano l’inizio di una nuova era: quella di Internet e del digitale. Sono passati 30 anni da quel giorno che ha cambiato per sempre le nostre vite, ed è iniziato tutto da un ‘Ping’, il primo. 

“Ping”. “OK”. Le due parole che hanno stabilito la connessione a 64kb tra la sede del Cnuce (Centro nazionale universitario per il calcolo elettronico) al CNR di Pisa  e Roaring Creek, negli Stati Uniti.

L’Italia è stata tra i primi paesi in Europa a collegarsi a Internet. Per essere precisi il quarto, dopo Inghilterra, Norvegia e Germania. Un’avanguardia incredibile per il tempo, una lungimiranza non indifferente. Negli anni la Rete è passata da mero progetto con finalità militari, a vero e proprio strumento di comunicazione di massa.

In quel giorno del 1986 il Cnuce, il Centro di calcolo elettronico del CNR di Pisa, è stato collegato per la prima volta alla rete Arpanet, la rete creata negli Stati Uniti per collegare i computer delle università, degli istituti di ricerca e degli enti militari. Sono bastati alcuni anni di ricerca e un router grande quanto un frigorifero.

Il collegamento avvenne a 64KB tra la sede del Cnuce-Cnr, in via Santa Maria a Pisa, e quella di Telespazio, nella piana abruzzese del Fucino, rimbalzando attraverso il satellite Intelsat V, e da lì a Roaring Creek. Un anno dopo, l’Italia registrerà il primo dominio ufficiale con suffisso .it: ‘cnuce.cnr.it’.

Al tempo la concezione del web era ben diversa da quella attuale. Nessuno si era reso conto di quali fossero le reali applicazioni di un network di questo tipo al di fuori del settore militare, neppure i responsabili del progetto. Internet ha origini nel progetto di una rete chiamata Arpanet, una rete di computer studiata e realizzata nel 1969 dal DARPA, l’agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti responsabile per lo sviluppo di nuove tecnologie ad uso militare. Arpanet venne pensata per scopi militari durante la guerra fredda, per rendere le comunicazioni dell’esercito rapide e sicure. Paradossalmente da qui nacque uno dei più grandi progetti civili, il World Wide Web.

Ma torniamo al primo ‘ping‘, quello che il 29 aprile 1986 ha cambiato il corso della storia. Sono bastati pochi secondi perché un breve messaggio di testo attraversasse metà dell’emisfero terrestre per arrivare dagli USA all’Italia, ma per arrivarci la strada è stata tutta in salita.

Innanzitutto servivano molti finanziamenti, circa 150 milioni di lire, una cifra esorbitante per l’epoca. Inoltre occorrevano hardware all’avanguardia e operatori in grado di realizzare l’infrastruttura per connettersi ad Arpanet. Dopo quattro anni di duro lavoro arrivò il primo intoppo: gli Stati Uniti cambiarono l’hardware per la connessione, e di conseguenza anche l’Italia avrebbe dovuto cambiare il proprio. Gli investimenti erano già stati enormi, e l’idea di doverne richiedere ulteriori portò il team del Cnuce alla decisione di rinunciare. Il Dipartimento della Difesa americano a quel punto decise di regalare al CNR di Pisa il router per accedere alla rete, chiamato Butterfly – quello grande quanto un frigorifero.

La prima parola inserita per viaggiare nella rete fu ‘ping’. Più che una parola un comando, il comando che usano gli informatici quando vogliono dire ‘prova’. Quel ‘ping’ viaggiò con un collegamento a 64 kb dalla sala macchine dell’Istituto di Pisa fino a Roaring Creek, in Pennsylvania. Qui una macchina rispose semplicemente ‘Ok’. Quella risposta affermativa sancì l’ingresso dell’Italia nella Rete, e l’inizio di una nuova era.

Solo con il passare degli anni la società si è resa conto dell’importanza di quel momento, passato del tutto sotto silenzio all’epoca, oscurato dalle notizie del disastro di Chernobyl avvenuto solo qualche giorno prima. Ma oggi conosciamo l’importanza di quel momento, e di quel messaggio. Il ‘ping’ cha ha cambiato la nostra società e il nostro modo di vivere, il nostro modo di pensare. Il momento che ci ha catapultati nel mondo del digitale e di Internet.

 

 

http://tech.fanpage.it/30-anni-di-internet-in-italia-siamo-stati-tra-i-primi-ma-ora-siamo-il-fanalino-di-coda/

http://www.blitzquotidiano.it/media/internet-compie-30-anni-in-italia-30-aprile-1986-primo-ping-2451481/

http://www.corriereuniv.it/cms/2016/04/ping-e-ok-cosi-30-anni-fa-litalia-si-collegava-per-la-prima-volta-ad-internet/

https://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web

https://it.wikipedia.org/wiki/ARPANET

http://www.lastampa.it/2016/04/29/societa/quel-segnale-partito-dal-cnr-di-pisa-e-la-risposta-usa-ok-RGJaO9pSS4uwsL636kDZFN/pagina.html

http://iltirreno.gelocal.it/regione/2016/04/29/news/1986-il-primo-clic-ma-la-burocrazia-ci-fece-perdere-5-anni-1.13387446

http://www.darpa.mil/

http://www.focus.it/natura/il-disastro-di-chernobyl-25-anni-dopo-129391-21716

http://chiacchieresulnano.blogspot.it/2010/08/storia-del-cnuce-di-pisa.html