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Google e il progetto Magenta. Il colosso californiano vuole portare l’intelligenza artificiale ad essere pari agli uomini. L’obiettivo è un computer pensante che dipinga, scriva musica e poesie.

L’intelligenza artificiale del futuro sarà creativa. Parola di Google.

Douglas Eck, un ricercatore dell’azienda che lavora al progetto Google Brain, ha appena svelato la nascita di un nuovo dipartimento, Magenta. L’annuncio ufficiale è previsto per i primi di giugno. Il suo obiettivo? Creare una macchina intelligente capace di comporre musica e scrivere poesie. L’esistenza del nuovo dipartimento Magenta è stata svelata al Moogfest, un festival di musica e tecnologia in North Carolina.

Insegnare a una macchina come dipingere o comporre musica non è certo cosa semplice. Verranno utilizzati alcuni algoritmi di deep learning così che i computer possano apprendere dagli umani e dai loro schemi per poi generare le proprie opere creative. In particolare, l’apprendimento avverrà grazie a TensorFlow. TensorFlow è una piattaforma di machine learning, l’archivio open source di Google per l’apprendimento automatico, cioè gli algoritmi attraverso cui un programma informatico migliora le proprie prestazioni attraverso l’esperienza.

Il progetto punta a esplorare il potenziale creativo dei computer. Certo, in materia di Intelligenza Artificiale di progressi ce ne sono già stati, e molti. Le macchine hanno già imparato a dipingere, con il progetto”The Next Rembrandt“, per ora riproducendo lo stile di Rembrandt.  Al computer è bastato ‘studiare’ 167 mila particolari delle creazioni dell’artista per riportare in vita lo stile del genio defunto. Il passo successivo è stato imparare a scrivere notizie, seppur al momento si tratta solo di brevi resoconti sportivi o finanziari. Stanno imparando a guidare auto senza l’ausilio umano e molto altro ancora. Uno sviluppo sconvolgente.

Il progetto Magenta punta invece a tirar fuori il ‘musicista’ che c’è dentro ad ogni computer. Il primo compito di Magenta sarà raccogliere tantissima musica in formato MIDI da “insegnare” a TensorFlow per dargli una conoscenza musicale. Inizialmente si cercherà di insegnare alle macchine a comporre musiche, e successivamente si passerà a foto e video.

Durante il Moogfest c’è stata una prima dimostrazione. Al sistema è stata fatta memorizzare una traccia MIDI da un sintetizzatore, per poi riprodurla tramite diverse rielaborazioni. Il risultato non è stato stupefacente, ma in futuro si prospettano grandi cose per Magenta. A Google serve solo tempo per migliorarlo. Una buona notizia: Magenta sarà open source. Google dovrebbe presto mettere a disposizione del pubblico strumenti per poter partecipare agli aggiornamenti, integrando le proprie scoperte.

Probabilmente in un futuro non troppo lontano potremo ascoltare una canzone o ammirare un quadro. Entrambi creati da un computer, senza nemmeno saperlo. Perché un’intelligenza artificiale che sia dotata di fantasia è il sogno di molti nella Silicon Valley, Google compresa.

Fortunatamente però, l’uomo rimane indispensabile. Lo stesso Douglas Eck, dopo aver anticipato il progetto Magenta, ha ammesso che nel prossimo futuro la creazione artistica coinvolgerà comunque gli umani a un qualche livello, dato che è difficile programmare robot indipendenti da questo punto di vista.

La fantasia è salva, per ora.

 

 

http://www.moogfest.com/

https://www.nextrembrandt.com/

http://research.google.com/pubs/author39086.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2016/05/24/google-la-macchina-fara-musica-e-arte_89e233e9-a5da-42b8-b418-a2ae32d56335.html

http://it.ibtimes.com/google-vuole-un-computer-che-pensi-da-solo-dipinga-e-scriva-musica-1452402

http://www.startmag.it/innovazione/intelligenza-artificiale-google-lavora-ad-un-computer-pensa-scrive-autonomia/

http://it.blastingnews.com/tecnologia/2016/05/google-vede-un-pc-che-pensa-dipinge-scrive-musica-e-non-solo-00934001.html