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Curiosity, il rover della Nasa in missione su Marte, si trova a soli 8 km dai siti in cui si potrebbe trovare l’acqua marziana. Perché non si avvicina di più? Il rischio di contaminazione di batteri terrestri è troppo alto. Si limiterà a osservarli da lontano, cercando di catturare informazioni tramite fotografie.

Le tracce di acqua stagionale erano state riprese dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) lungo le creste di alcuni crateri durante le estati marziane.

Curiosity, il rover della NASA, continua l’esplorazione del Pianeta Rosso. Il rover è stato lanciato il 26 novembre 2011 per atterrare su Marte il 6 agosto 2012. Immediatamente ha cominciato a fotografare le superfici del pianeta inviando alla Terra immagini importanti per la ricerca scientifica. Lo scopo della missione Mars Science Laboratory (MSL), di cui il rover è lo strumento principale, è scoprire se su Marte sia possibile la vita.

Tra le scoperte più importanti quella dell’anno scorso: la probabile presenza di acqua salata sul Pianeta Rosso. Le immagini della sonda americana MRO avevano mostrano alcune striature scure sulla superficie di Marte. Secondo la Nasa questi non erano altro che ‘canali stagionali’ di ruscelli d’acqua che scorrevano solamente durante l’estate marziana. L’annuncio è arrivato dall’Agenzia spaziale americana il 28 settembre del 2015, dopo anni in cui erano stati osservati ripetutamente questi solchi apparire nella stagione calda e scomparire in quella fredda.

Ma torniamo a Curiosity. Oggi si trova vicinissimo ai siti individuati dalla sonda MRO, e potrebbe facilmente avvicinarsi per fornire ulteriori indizi sull’acqua che scorre su Marte. Qual è il problema allora? Il rischio è troppo alto. Il rover, infatti, potrebbe aver portato con sé dalla Terra alcuni batteri, che potrebbero rivelarsi catastrofici per lo sconosciuto ecosistema marziano. Curiosity dovrà quindi mantenere le distanze da questi siti che necessitano una maggiore attenzione dalla contaminazione. La Nasa, proprio per le loro particolarità, li ha denominati ‘regioni speciali’.

Curiosity dovrà tenersi a debita distanza. I ruscelli potrebbero ospitare forme di vita microbiche che i batteri terrestri potrebbero distruggere. Le probabilità effettive che il robot abbia portato con sé nel suo viaggio interplanetario ‘passeggeri indesiderati’, sono molto basse. Ma non è possibile escluderlo del tutto. I protocolli sulla “planetary protection” sono molto rigidi e, nonostante la sterilizzazione di Curiosity, il rischio rimane.

“Non è così semplice come guidare un rover su un sito e prendere un campione di suolo – ha spiegato Jim Green, direttore della divisione scientifica della Nasa – non solo (queste linee) si trovano su pendenze ripide, dobbiamo assicurarci di rispettare la “planetary protection”. In altre parole: come possiamo cercare prove della vita senza contaminare i siti con microbi dalla Terra?”. Alcuni microrganismi possono resistere anche a condizioni estreme come quelle dello spazio.

Qual è il destino di Curiosity? La ricerca si ferma qui? Ovviamente no. La Nasa ha stabilito che durante la sua ascesa sul Monte Sharp (Aeolis Mons), all’interno del cratere Gale, il rover scatterà immagini di un paio di luoghi che presentano quelle caratteristiche compatibili con la comparsa dei rivoli salmastri. Grazie al sistema Remote Micro-Imager le immagini saranno abbastanza dettagliate da poter continuare le ricerche. L’idea è quella di riuscire studiare i possibili cambiamenti stagionali già osservati dal MRO. Un’osservazione prolungata di queste regioni potrebbe anche chiarire le cause dei cambiamenti ciclici marziani.

Potrebbero bastare pochi scatti per rivoluzionare le nostre conoscenze del Pianeta Rosso. Non resta che aspettare.

 

 

http://www.asi.it/it/news/curiostity-allunga-la-vista-sullacqua

http://www.repubblica.it/scienze/2016/06/27/news/marte_acqua_rover-142843201/

http://www.webnews.it/2016/06/27/curiosity-acqua-marte/

https://it.wikipedia.org/wiki/Mars_Science_Laboratory

http://mars.nasa.gov/mro/

http://www.nasa.gov/mission_pages/MRO/mission/science-goals.html#.V3J27ZOLT-Z

http://www.asi.it/it/news/marte-mro-a-caccia-di-vulcani

http://mars.nasa.gov/msl/

https://planetaryprotection.nasa.gov/

https://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Sharp

https://it.wikipedia.org/wiki/Cratere_Gale

http://science.nasa.gov/media/medialibrary/2016/03/18/LINDBERG_PPS_March_2016_SC.pdf

http://redplanet.asu.edu/?tag=remote-micro-imager