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2017, un anno all’insegna dell’AI. Sì, ma a quale prezzo? Ovviamente a risentirne sarà la nostra privacy. Ecco le previsioni per il 2017 secondo il rapporto annuale curato da Ericsson ConsumerLab.

Ecco come immaginano l’anno che verrà oltre 7 mila utenti ‘avanzati’ di internet, di età compresa tra 15 e 69 anni, di 13 metropoli di tutto il mondo.

2017. Mancano quindici giorni al nuovo anno e le previsioni sui trend tecnologici del 2017 non tardano ad arrivare. Ecco quanto emerge dal nuovo rapporto annuale di Ericsson ConsumerLab. Per la ricerca è stato intervistato un campione di oltre 7 mila utenti tra i 15 e i 69 anni, provenienti da 13 metropoli del mondo.
1. AI Ovunque: il 35% degli utenti di Internet vorrebbe come consulente un sistema che sfrutta l’Intelligenza Artificiale sul proprio posto di lavoro, e uno su quattro ne vorrebbe uno come proprio manager. Allo stesso tempo, quasi la metà teme che presto i robot intelligenti faranno perdere il lavoro ad un sacco di persone.
2. L’avanzamento dell’Internet delle Cose (IoT): i consumatori utilizzano sempre più applicazioni automatizzate, favorendo l’utilizzo degli IoT. Due su cinque pensano che gli smartphone presto impareranno le loro abitudini e potranno svolgere le attività per loro conto automaticamente.
3. I pedoni che guidano automobili autonome: non esisteranno più automobilisti in futuro. Uno pedone su quattro si sentirebbe più sicuro ad attraversare la strada se tutte le automobili fossero autonome. Il 65% preferirebbe avere un veicolo autonomo.
4. Realtà integrata: quasi quattro utenti della realtà virtuale (VR) su cinque ritengono che entro tre anni la VR sarà indistinguibile dalla realtà. Guanti e scarpe che permettono di interagire con gli oggetti virtuali sono i gadget che più interessano alla metà degli intervistati.
5. Il corpo fuori sincrono: quando i veicoli autonomi diventeranno realtà, il problema del mal d’auto aumenterà, e tre utenti su dieci pensano che dovranno utilizzare medicine per combattere il malessere. Uno su tre pensa, inoltre, che dovrà utilizzare le medicine contro al mal d’auto anche durante l’utilizzo delle tecnologie per la realtà aumentata.
6. Il paradosso della sicurezza dei dispositivi smart: più della metà degli utenti già utilizza gli allarmi di emergenza, il monitoraggio e le notifiche sul proprio smartphone. Tra coloro che dicono che il loro smartphone li fa sentire più sicuri, tre su cinque sostengono di essere più a rischio poiché fanno affidamento sul proprio smartphone.
7. Social network come fonte di notizie: per uno su 3 lo sono già e per oltre un quarto le opinioni dei propri contatti contano di più dei punti di vista dei personaggi politici.
8. Realtà personale aumentata: più della metà degli utenti vorrebbe usare gli occhiali di realtà aumentata per illuminare gli ambienti bui e individuare i pericoli. Uno su tre li vorrebbe anche per modificare gli elementi di disturbo nell’ambiente circostante.
9. Il Privacy Divide: due su cinque degli utenti Internet avanzati vorrebbero utilizzare solamente servizi criptati, ma le persone rimangono divise. La metà vorrebbe avere una discreta privacy all’interno dei servizi, mentre un utente su tre ritiene che ormai la privacy non esista più.
10. Grandi Tecnologie per Tutti: tra gli utenti Internet avanzati due su cinque preferirebbero acquisire tutti i prodotti dalle cinque maggiori aziende IT. Di questi, tre su quattro ritengono che questo succederà entro cinque anni.
Riassumendo: intelligenza artificiale ovunque – soprattutto in ufficio -, social network al posto dei telegiornali, mondo virtuale indistinguibile dalla realtà che ci circonda e tanti cari saluti alla nostra privacy. Per un utente su 3 la privacy (digitale) già non esiste più.
E voi cosa pensate? Ci hanno azzeccato?

http://www.repubblica.it/tecnologia/2016/12/12/news/2017_tanta_intelligenza_artificiale_e_poca_privacy-153941038/

https://www.ericsson.com/networked-society/consumerlab

http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=22190