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Leap second. Ormai la Terra comincia a perdere colpi. Dall’altra parte gli orologi atomici sono sempre più precisi. Oggi la rotazione terrestre, infatti, non basta più per determinare l’ora esatta. Per questo motivo, a partire dal fuso di Greenwich, l’ultimo minuto del 31 dicembre 2016 sarà allungato di un secondo, avrà cioè 61 secondi. Ma un secondo in più potrebbe causare il caos nei sistemi che devono essere strettamente sincronizzati, come quelli IT.

Google mette a disposizione  i suoi server NTP per aiutare affrontare il temibile leap second.

Che cos’è un leap second e a cosa serve? I leap second, o secondi intercalari, sono stati introdotti per mantenere gli orologi in linea con la rotazione della Terra. La rotazione può variare a causa delle condizioni geologiche e meteorologiche. Gli uomini, d’altro canto, hanno una sempre maggiore abilità a misurare il tempo. Alcuni degli orologi atomici che l’umanità ha inventato sgarrano di un secondo ogni molti milioni di anni, e altri ogni miliardo. Le irregolarità della Terra, invece,  hanno costretto gli scienziati ad aggiungere un secondo all’anno in corso per ben 27 volte dal 1972. Queste correzioni continue potrebbero portare qualche serio problema di sincronismo.

L’aggiunta di questo particolare secondo, che avverrà il 31 Dicembre 2016, è stata decisa nel luglio scorso dal Servizio Internazionale Rotazione della Terra e Sistemi di Riferimento per mettere d’accordo il tempo scandito in modo approssimativo dalla rotazione terrestre con il tempo precisissimo segnato dagli orologi atomici. Da tempo nei comitati internazionali che definiscono le unità di misura fondamentali, come il metro, il chilo e il secondo, si cerca di passare definitivamente per il computo del tempo a quello atomico. I tradizionalisti, però,  ci sono anche nella scienza e nella tecnica, quindi per ora nulla è cambiato. La questione verrà nuovamente affrontata nel 2018.

Ma in una società estremamente tecnologica e informatizzata come la nostra sorge un grosso problema. I sistemi operativi ordinari non possono gestire un minuto che è lungo 61 secondi. Per questo motivo Google ha deciso di rendere disponibili gratuitamente i suoi server NTP (Network Time Protocol), proprio per aiutare i reparti IT ad affrontare il prossimo leap second. NTP è una tecnologia di tipo open source che viene utilizzata in tutto il mondo. La maggior parte dei dispositivi connessi a Internet sono sincronizzati attraverso questo Network, ormai riconosciuto come lo standard.

A volte questi metodi hanno sollevato alcuni problemi. Rimane ad esempio aperta la questione di cosa succede nella scrittura delle operazioni che si svolgono durante quel secondo. “A volte, in passato, alcuni sistemi di Google si sono rifiutati di lavorare di fronte a un leap second, anche se questo non ha influenzato i servizi dell’azienda“, ha dichiarato un rappresentante di Google.

Cosa succederà allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre? In pratica, sul Meridiano Zero dell’Osservatorio di Greenwich (Londra), quando il Tempo Universale che fa da riferimento all’intero pianeta segnerà le h 23 : 59’ : 59”, la lancetta passerà alle h 23 : 59’ 60” prima che si possa dire, alle h 00 : 00’ 01”, che è iniziato il 2017. Tutti gli orologi del mondo faranno una piccola pausa, o meglio batteranno un secondo virtuale.

Questo sarà il nostro nuovo conto alla rovescia: 10..9…8…7…6…5…4..3..2..1…1…Auguri!!!

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Meridiano_di_Greenwich

https://it.wikipedia.org/wiki/Network_Time_Protocol

http://www.pool.ntp.org/it/

http://www.lastampa.it/2016/12/26/scienza/il-cielo/il-non-finisce-mai-a-capodanno-un-secondo-in-pi-i98vjtYW8yKZqY9lIOxVqJ/pagina.html

https://it.wikipedia.org/wiki/International_Earth_Rotation_and_Reference_Systems_Service

http://nova.ilsole24ore.com/progetti/prenditi-il-tuo-tempo-il-2016-sara-piu-lungo-di-un-secondo/