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La NASA lancerà il più leggero satellite al mondo il 21 giugno di quest’anno. Pesa solo 64 grammi, e questa non è la sua unica particolarità. Lo ha progettato un diciottenne indiano, Rifath Shaarookuna, è realizzato in fibra di carbonio e stampato con una stampante in 3D .

Il lancio sub-orbitale sarà completato in sole 4 ore.

Il 21 giugno verrà lanciato in orbita il più leggero satellite mai realizzato. Si chiama “KalamSat” e pesa solo 64 grammi. A progettarlo un adolescente, uno studente indiano di 18 anni che già da qualche anno collabora con la Space Kidtz India, organizzazione impegnata nella divulgazione scientifica tra i giovani. Già a 15 anni il giovane Rifath Shaarook aveva messo in luce le sue qualità straordinarie, progettando un pallone sonda all’elio in una competizione nazionale per scienziati in erba. Il satellite è stato chiamato “KalamSat” in onore dell’ex presidente indiano e ingegnere nucleare Abdul Kalam.

Come funziona “KalamSat”? Sono stati spesi circa un migliaio di euro per costruire il dispositivo. Lo scheletro del satellite è in fibra di carbonio, un materiale noto per l’estrema leggerezza associata alla resistenza. Il suo nucleo, invece, è un microscopico computer di bordo che gestisce otto distinti sensori. Tutti i sensori verranno attivati nel volo programmato dalla NASA, e serviranno a  misurare alcuni parametri del Pianeta Terra, ad esempio la magnetosfera. Rifath Shaarook, il piccolo genio, ha sottolineato che “Lo abbiamo progettato da zero. Avrà un nuovo tipo di computer di bordo e otto sensori incorporati per misurare l’accelerazione, la rotazione e la magnetosfera della Terra”.

Rifath Shaarook  ha proposto la sua invenzione nell’ambito della competizione per giovani studenti Cubes in Space, supportata dalla NASA e dal consorzio Colorado Space Grant. Il mini satellite indiano è uno degli 80 prototipi presi in considerazione fra gli 86.000 progetti presentati da giovani di 57 Paesi nell’ambito del concorso. L’esperimento è stato finanziato da Space Kidtz India e ha colpito talmente tanto la NASA che ne testerà le capacità il 21 giugno, quando sarà collocato nello spazio sub-orbitale da un razzo americano SR 4. L’obiettivo della prima missione del piccolo satellite sarà quello di testare la tenuta del suo leggerissimo involucro esterno, realizzato in fibra di carbonio e stampato in 3D.

“Sono ansioso di vedere il lancio del satellite”, ha dichiarato Shaarook,  perché “si tratterà di un evento importante non solo per me ma per tutti gli aspiranti scienziati spaziali”