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Gli asteroidi minacciano la Terra? La NASA si arma con la sonda DART per proteggerci. No, non sta per arrivare l’apocalisse, ma dopo l’Asteroid Day 2017 la NASA ha annunciato quale sarà la prossima sfida. Nel 2024 farà impattare la sonda contro l’innocuo asteroide ‘Didimo B’, per verificare se è possibile deviare la traiettoria di un oggetto celeste in rotta di collisione con la Terra.

Che questa nuova tecnologia possa un giorno salvarci la vita?

L’asteroid Day è la giornata pensata dalle Nazioni Unite per sensibilizzare la popolazione sui rischi di un eventuale impatto di corpi celesti con la Terra. Più di 1 milione asteroidi potrebbero potenzialmente impattare la Terra, e tramite i telescopi di tutto il mondo è possibile individuarne solamente l’1%. Nei prossimi 10 anni la speranza è quella di arrivare ad individuarne 100.000 in più di oggi per ogni anno.

Ciò che è cominciato come uno studio scientifico sulla necessità di una rapida scoperta di asteroidi per garantire la sicurezza del nostro pianeta, è diventato un movimento globale per la consapevolezza in tema di asteroidi. L’Asteroid Day ha messo in luce la necessità di conoscere al meglio il nostro sistema solare per avere consapevolezza di tutti gli oggetti che gravitano vicino alla Terra. L’obiettivo? Evitare l’Armageddon ovviamente.

La NASA ha dimostrato il propio supporto alla causa pubblicando poco dopo l’evento un video sul proprio canale YouTube, in cui spiega come sarà possibile risolvere il problema asteroidi una volta per tutte. Con l’utilizzo di apposite sonde lanciate contro i corpi celesti sarà possibile modificarne il percorso, deviandoli rispetto alla rotta di collisione terrestre. Il primo test avverrà nel 2024 quando una sonda chiamata DART sarà mandata contro all’innocuo asteroide Didimo B, per verificare la possibilità di deviarne la rotta.

“Questo video mostra come il test DART dovrebbe colpire i più piccoli elementi dell’asteroide binario Didimo, con l’obiettivo di dimostrare come un impatto cinetico possa potenzialmente reindirizzare un asteroide” ha specificato la NASA a commento del filmato. Scoperto nel 1996, il sistema binario di Didimo è composto da due asteroidi, il più grande di 780 metri, Didimo A, e il più piccolo di 160 metri, l’oggetto che verrà colpito dalla sonda. La scelta del bersaglio non è affatto casuale. Infatti, grazie alla forza gravitazionale dei due corpi celesti , sarà più facile calcolare eventuali variazioni. “Un asteroide binario è il laboratorio naturale ideale per questo test”, ha sottolineato il dottor Tom Statler, uno degli scienziati impegnati nel progetto.

Che cos’è DART? Lo ha spiegato Lindley Johnson, funzionaria della NASA per la difesa planetaria: “DART vuole essere la prima missione dell’agenzia spaziale americana per dimostrare come la tecnica dell’impatto cinetico – che colpisce l’asteroide per spostarne l’orbita – possa difenderci da una potenziale futura collisione”. L’esperimento fa parte di una strategia molto complessa, che coinvolge diversi istituti di ricerca spaziale, come l’ESA (Agenzia spaziale europea), l’Osservatorio della Costa Azzurra (OCA) e la Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (JHU/APL).

DART è solo una delle tante soluzioni in via di sperimentazione. Ne ha spiegata qualcuna Cristina De Sanctis dell’Inaf-Iaps:”Un altro metodo è quello della trazione gravitazionale. Si mette intorno all’oggetto una sonda e grazie alla gravità diversa l’asteroide si sposta insieme alla sonda. La terza opzione, che potrebbe essere presa in considerazione in caso di rischio imminente, è l’esplosione da bomba nucleare. Naturalmente è quella che nessuno vuole”.

 

http://scienze.fanpage.it/la-nasa-sfida-l-armageddon-provera-a-deviare-un-asteroide-colpendolo-con-una-sonda/

http://www.focus.it/scienza/spazio/prove-di-difesa-contro-gli-asteroidi