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Si è tenuto il 15 Dicembre, presso il Politecnico di Torino, il convegno “BUSINESS DEVELOPMENT. Nuova opportunità o trend del momento?”. Organizzato da Confimi Industria Piemonte in collaborazione con ICELAB – ICT for City Logistics and Enterprises, ha visto la partecipazione di molti esponenti di aziende e università. Il teatro perfetto per instaurare un dialogo e creare sinergie tra aziende e mondo accademico. L’obiettivo? Sviluppare nuovi Business e trainare l’economia del nostro paese. 

 

BUSINESS DEVELOPMENTA introdurre la tavola rotonda Clay Audino, Presidente Confimi Industria Piemonte e Amministratore Delegato Betacom. “Confimi Piemonte, benché costituita da pochi anni, vanta già un discreto numero di associati ed è una realtà consolidata sul territorio. Siamo qui questa sera perché sposiamo il concetto di innovazione. Per questo motivo, come Confimi, cerchiamo di adottare un modello più snello e più vicino alle aziende per supportarle nei percorsi di crescita e di innovazione. Sappiamo che in questo periodo storico le aziende sono chiamate a rispondere a delle sfide, come quelle dell’Industria 4.0 e della Digitalizzazione. E’ anche in questo senso che cerchiamo di stare al loro fianco, per accompagnarle, guidarle e offrire servizi che rendano più agevole il percorso verso queste sfide”.

Business Development. Cosa significa? Tradotto in italiano diventa sviluppo commerciale. L’insieme, cioè, di quelle metodologie volte allo sviluppo economico dell’impresa e, in particolare, allo sviluppo di processi di innovazione legati a nuovi prodotti e nuovi servizi. E’ un processo che non riguarda solamente le grandi aziende o le grandi startup, anzi. In Italia, infatti, sono le PMI a trainare l’economia. Guido Perboli, Direttore Laboratorio ICT for City Logistics and Enterprises, nel suo intervento descrive molto bene questo fenomeno: “”Non basta più parlare di Industria 4.0, ora siamo nell’era dell’Impresa 4.0. Se sono le PMI a far si che il nostro sistema sia imprenditoriale, è a loro che dobbiamo pensare. Bisogna fare in modo che migliorino i processi di transizione digitale, non solo rispetto alle macchine, ma con particolare attenzione alle persone che manovrano e creano quelle macchine. Per fare innovazione occorre che il prodotto o il servizio che l’azienda offre sia di eccellenza. Insieme ce la possiamo fare”.

A chi serve il Business Development? Per rispondere a questa domanda il dipartimento ICE, ICT for City Logistics and Enterprises, ha effettuato un’analisi del fallimento di aziende innovative. Con un campione di 280 startup e aziende innovative, tra 1 e 12 anni di vita e 360 milioni di dollari di finanziamenti, il 70% dei fallimenti era imputabile ad un errato Business Development. Un approccio lean (a step) per lo sviluppo commerciale è utile alle grandi aziende, così come alla pubblica amministrazione, ma anche alle piccole e medie imprese. E’ un approccio che funziona perché permette di avere una visione a 360° del business, prevedendo le necessità e anticipando le richieste di un mercato in continua evoluzione. Il Business Development è fondamentale per valutare il business, ma soprattutto, per svilupparne realmente il potenziale. E’ a partire da questa idea che è nato ICE, il centro congiunto che mira a ricercare soluzioni basate sull’ICT per integrare l’attività industriale nella città e sistemi intelligenti per la gestione di traffico, merci e persone. Perché? Cosa si fa in città? Si vive e si lavora. Si crea impresa, valore. L’impresa vive nelle città e necessita di un sistema logistico efficiente. Occorrono sistemi integrati.

BUSINESS DEVELOPMENTPresente al convegno anche Paola Pisano, Assessora all’Innovazione della Città di Torino. “L’evento di oggi è importante. Abbiamo obiettivi molto forti per la nostra città: potenziare l’infrastruttura tecnologica e creare nuovi servizi con l’obiettivo di attirare qui nuove aziende e sviluppare nuovi business. Per farlo la Pubblica Amministrazione si deve impegnare a testare l’innovazione sul territorio e per farlo è indispensabile essere agili e trasparenti per attrarre nuovi servizi, nuovi modelli, nuove aziende. Questo può succedere solo attraverso l’ibridazione: tutto l’ecosistema deve mettersi d’accordo e iniziare a lavorare insieme per portare la nostra città ad un livello superiore di innovazione e tecnologia. Le ricerche devono trovare sfogo nella praticità, e la città è un ambiente reale di test che ci permette di creare modelli sul nostro territorio, per poi trasmetterli alle altre città. Sono proprio le città a dover trainare l’economia del nostro Paese”.

A testimonianza che il Business Development funziona, Michele Scarici, CEO di Ennova, ha raccontato la sua storia. Ennova è una startup di successo nata nel 2010 nell’incubatore delle aziende innovative del politecnico di Torino. Nominata startup dell’anno 2014, sta avviando quest’anno il percorso di adesione al programma Elite di Borsa Italiana che porta alla quotazione tramite offerta pubblica d’acquisto a Piazza Affari. L’idea di questa startup è stata quella di sviluppare un modello di assistenza digitale. La risposta, cioè, a quella che oggi si chiama la Digital Transformation.

Questa testimonianza è la prova che l’Innovazione, la Digitalizzazione, l’Industria 4.0, non sono delle sfide da temere. Sono, bensì, delle opportunità che starà alle aziende saper cogliere. 

 

www.confimipiemonte.it

www.betacom.it

www.dauin.polito.it