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Cebit 2018 tra blockchain e intelligenza artificiale. Betacom c’è. Si tratta della fiera hi-tech che in Europa, ormai da oltre 40 anni, richiama a sé tutti i big del settore ICT. L’edizione di quest’anno ad Hannover si è conclusa oggi con 3000 espositori provenienti da 70 paesi, 275 000 metri quadrati di spazio e tantissime novità.

 

Betacom ha preso parte alla fiera per scoprire tutte le nuove tendenze hi-tech.

 

cebit 2018CeBit è l’acronimo di “Centrum für Büroautomation, Informationstechnologie und Telekommunikation”. Una festa della tecnologia che nasce nel 1970 e cresce in concomitanza del boom del settore informatico, tra gli anni ’80 e ’90. Nel corso degli anni la fiera si è molto ampliata, sia a livello geografico con tappe in Asia e Australia, sia a livello di presenze, trasformandosi da fiera esclusivamente B2B a manifestazione digitale a 360 gradi.

L’edizione 2018 ad Hannover si è presentata totalmente rinnovata, con un nuovo formato e otto temi chiave: intelligenza artificiale, Internet delle cose, realtà virtuale e aumentata, sicurezza, blockchain, droni e guida autonoma, mobilità e robotica. “Abbiamo reinventato Cebit”, ha sottolineato Frese, Responsabile Cebit nel CdA di Deutsche Messe, “prendendo una decisione coraggiosa. Abbiamo cambiato tutto, incluso il logo, tranne la città e il nome”.

Lo slogan scelto per quest’anno è stato “The Future is Fun”, con un programma fitto di incontri, seminari, workshop e conferenze. Sono stati approfonditi i nuovi trend dell’Hi-Tech, con focus sulle opportunità che la digitalizzazione può offrire ad aziende e organizzazioni politiche, sulle nuove tecnologie e, soprattutto, sulle startup più innovative di tutto il mondo.

Un concept che coniuga business e atmosfera da festival, in linea con la discontinuità che la digital transformation provoca in quasi tutti i settori del business. Una fiera, quella del Cebit, che ha sentito il bisogno di evolversi e rinnovarsi, per rimanere al passo con la rivoluzione tecnologica. Il risultato? Un successo.

Non sono, infatti, mancati momenti di intrattenimento e networking, accompagnati da musicisti internazionali e DJ di rilievo. Un festival B2B che non ha tralasciato i momenti di socializzazione, grazie ad un approccio creativo e colorato che ha visto abbattere le frontiere degli stand sfociando in grosse aree organizzate per macro-temi e macro-tecnologie.

In particolare sono state 4 le aree principali: d!conomy, il nucleo legato alla trasformazione digitale di aziende e pubblica amministrazione, d!talk, il programma di conferenze e workshop, d!campus, area scoperta per il networking in un’atmosfera rilassata da festival e d!tec, con le start-up del momento.

Il Cebit 2018 è stata un’esperienza innovativa, ricca di spunti e di nuove idee.